Il Marocco investe sull’energia solare

Un pannello solare sul minareto della Koutoubia

Chiunque abbia visitato Marrakech, una delle città imperiali del Marocco, ricorderà sicuramente il minareto in pietra rossa della Moschea della Koutoubia, uno degli scorci più caratteristici della città. Ma forse non tutti sanno che la moschea è attualmente indipendente a livello energetico grazie ad un piano che mira a  rendere il Marocco sempre più verde in termini energetici.

Un progetto ambizioso

Già nel 2015, infatti, il sovrano Mohammed VI aveva annunciato di voler coprire la metà del fabbisogno energetico nazionale con energia da fonti rinnovabili entro il 2030. Un progetto notevole per un paese che attualmente è ancora costretto ad acquistare dall’estero per sopperire alle proprie necessità nonostante le enormi potenzialità naturali di cui dispone.

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È qui che Jan-Christoph Kuntze, manager della GIZ, è entrato in gioco. Il problema: rendere il Marocco energeticamente pulito e sensibilizzare la coscienza degli abitanti ad uno stile di vita più pulito. La soluzione: agire su quello che è un punto nevralgico della vita cittadina e della realtà culturale marocchina.

Sul tetto della torre è stato installato un pannello solare, invisibile dalla strada sottostante, che fornisce l’elettricità per l’illuminazione e tutte le piccole necessità energetiche dell’edificio. All’ingresso della moschea, invece, è stato posizionato un pannello che mostra in tempo reale l’elettricità prodotta e le emissioni di CO2 risparmiate grazie all’energia solare.

Un futuro sempre più verde

Il Ministero degli Affari Islamici sembra intenzionato a voler proseguire sui questa strada. Il Ministero, infatti, è attualmente responsabile dell’approvvigionamento energetico di circa 15.000 moschee (più di un terzo del numero totale di moschee del paese) ed ha designato un piano per renderne energeticamente indipendenti ben 600 entro il 2019.

Questo progetto, insieme ad un parallelo investimento sull’eolico, è il primo passo verso un futuro che porterà ingenti benefici non solo all’economia del paese ma anche al suo ambiente naturale.

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