L’Irlanda non investirà più nei combustibili fossili

Il Fossil Fuel Divestment Bill 2016 potrebbe entrare in vigore nei prossimi mesi

L’Irlanda dice no ai combustibili fossili. Con 90 voti a favore e 53 contro, il Fossil Fuel Divestment Bill 2016 è stato approvato qualche giorno fa, tagliando ogni investimento statale della Repubblica Irlandese in gas, petrolio e carbone. Manca ancora il via libera da parte degli organismi di controllo sulle finanze statali, ma nel giro di qualche mese l’Irlanda potrebbe diventare di fatto la prima nazione al mondo a disinvestire pubblicamente dai carburanti fossili per sostenersi esclusivamente con l’uso di energie pulite. Una volta trasformato in legge, la Repubblica Irlandese avrà cinque anni di tempo per spostare tutti gli investimenti del suo fondo sovrano sulle energie rinnovabili.

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Sebbene il fondo sovrano irlandese, circa 8 miliardi di euro, sia notevolmente inferiore a quello di altre nazioni che già da qualche anno si sono schierate in favore delle energie pulite (Norvegia e Islanda su tutte), il messaggio che arriva da Dublino ha un impatto da non sottovalutare, soprattutto se paragonato all’attuale posizione degli Stati Uniti d’America che, invece, sembrano intenzionati a muoversi in tutt’altra direzione.

Secondo Thomas Pringle, il deputato estensore della legge, è una questione di “finanziamento etico”. “Non si può più tollerare” sostiene Pringle “il modo in cui le corporazioni globali continuano a negare l’esistenza dei cambiamenti climatici […] mentre milioni di persone nei paesi sottosviluppati subiscono l’impatto di detti cambiamenti soffrendo fame ed emigrazione di massa, con le tensioni civili che ne susseguono”.

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