L’energia solare crea più posti di lavoro

L’industria del solare nel 2016 ha impiegato il doppio dei lavoratori rispetto all’industria del carbone

Ancora buone notizie sul fronte delle energie rinnovabili. Questa volta non si tratta di progresso tecnologico ma di benessere.

In un sondaggio recentemente rilasciato da The Solar Foundation, infatti, è emerso che attualmente il solare offre più posti di lavoro dell’industria del carbone negli Stati Uniti.

Dal 2010 ad oggi i posti di lavoro nell’industria del fotovoltaico sono triplicati arrivando a 260.000 alla fine del 2016. Si tratta per la maggior parte di lavori manuali e di installazione, di cui quasi la metà sul mercato residenziale. Ma, dato il rapido sviluppo delle nuove tecnologie, il numero di posti di lavoro è destinato a crescere in futuro, così come la necessità di nuove figure.

 

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È soprattutto la California a servirsi del solare per la fornitura dell’energia elettrica, ma anche New Jersey, New York, Texas, South Carolina, e Utah hanno visto aumentare significativamente il numero delle installazioni nel corso degli ultimi anni.

Un’economia in crescita

Allo stato attuale, è l’industria del petrolio a vantare il maggior numero di lavoratori. Seguono l’industria del gas naturale, poi quella del carbone, poi l’eolico ed infine il nucleare, che impiega un quinto della forza lavoro attualmente utilizzata dal solare.

Ma, sebbene il solare copra soltanto una minima percentuale del consumo elettrico attuale negli Stati Uniti, la crescente riduzione dei costi di installazione e sviluppo, così come la sempre più rapida transizione verso le energie pulite a discapito di quelle non rinnovabili, lasciano spazio a previsioni molto positive.

Data la sempre più forte coscienza verso problemi come il surriscaldamento globale e l’inquinamento, ed il fardello finanziario dei combustibili fossili sulle economie locali, è facile comprendere come l’utilizzo del solare nel mercato delle energie pulite sia una realtà destinata a crescere esponenzialmente nel corso dei prossimi anni.

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