Energia pulita dalle scorie nucleari

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Un metodo per creare batterie inesauribili al posto delle scorie radioattive

Se vi dicessero che è stato trovato il modo di liberarsi delle scorie radioattive in maniera pulita, duratura e utile? Un team di scienziati del Bristol Cabot Institute ha annunciato di aver trovato il modo per creare batterie di diamante a partire dai rifiuti tossici generati dalla fissione nucleare.

Il problema dello smaltimento dei rifiuti tossici

Il problema dello smaltimento dei rifiuti radioattivi è particolarmente sentito negli Stati uniti, che negli ultimi quarant’anni ne hanno prodotte oltre ottantamila tonnellate e sono tutt’ora costretti a smaltirli nella maniera canonica, vale a dire accumulandoli in luoghi sigillati finché non decadono dopo qualche migliaio di anni.

Grazie ad una rivoluzionaria metodologia messa a punto dagli scienziati della Cabot, invece, si andrà ad intervenire direttamente sul processo di formazione degli scarti durante la fissione nucleare nelle centrali elettriche, facendo in modo che i residui della fissione, anziché depositarsi come materiale radioattivo, vengano vaporizzati e cristallizzati in forma di diamante.

I vantaggi delle nuove batterie in diamante

Oltre all’evidente vantaggio per l’ambiente, le batterie così generate sarebbero in grado di produrre energia per migliaia di anni senza dover essere sostituite e senza alcuna emissione tossica, il che le renderebbe ideali per contesti nei quali è necessario fornire energia elettrica a lungo ma non c’è possibilità di intervenire per un’eventuale sostituzione delle batterie, come nei viaggi spaziali. Altre applicazioni si potrebbero avere in campo medico per l’alimentazione di pacemaker o organi artificiali, ed altrettanto utile sarebbe il loro uso a bordo di aeroplani o satelliti artificiali.

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